Differenza tra succo, nettare e bevanda di frutta: come orientarsi

Differenza tra succo, nettare e bevanda di frutta: come orientarsi
Di sicuro ti sarai ritrovato, almeno una volta, davanti agli scaffali di un negozio chiedendoti quale sia la differenza tra succo e nettare di frutta, e non sapendo verso quale prodotto orientare la tua scelta.

In effetti, i tuoi dubbi sono più che legittimi, in quanto non conoscendo che cosa si possa intendere con le diverse diciture potresti non capire per quale motivo esistano così tanti prodotti differenti in commercio.

Eppure, sappi che le differenze tra succo e nettare di frutta esistono e sono determinate anche dalla legge, che definisce i prodotti in modo distinto.

Eccoti, quindi, un piccolo vademecum che potrai tenere con te per capire quale tipo di bevanda acquistare durante la tua prossima spesa.

Differenza tra succhi, nettari e bevande di frutta

Come prima cosa, per comprendere la differenza tra succo e nettare di frutta dovrai iniziare dalle definizioni dei due prodotti che indica la legge.

In particolare, la direttiva 2001/112/CE (che è stata recepita in Italia nel 2014) definisce il succo di frutta come:

Il prodotto fermentescibile ma non fermentato, ottenuto da frutta sana e matura, fresca o conservata al freddo, appartenente ad una o più specie e avente il colore, l’aroma e il gusto caratteristici dei succhi di frutta da cui proviene. L’aroma, la polpa e le cellule del succo che sono separati durante la lavorazione possono essere restituiti allo stesso succo.

Il succo di frutta

succo di frutta bio
Il succo di frutta, quindi, a livello generale può essere quello costituito dal 100% di frutta, e senza l’aggiunta di altri particolari ingredienti.

Inoltre, se hai notato come sull’etichetta delle confezioni di succo sia presente l’indicazione relativa allo zucchero, dovresti anche sapere come la percentuale specificata sia riferita solamente allo zucchero già presente in modo naturale all’interno della frutta utilizzata per la sua produzione.

In molti casi, invece, potrai anche aver letto la dicitura “Succo di frutta da concentrato”. In questi casi, il succo di frutta sarà stato prodotto seguendo alcuni passaggi.

In primo luogo, sarà stato ottenuto un concentrato, tramite la disidratazione compiuta partendo da uno sciroppo di frutta. Successivamente, il concentrato sarà stato ricostituito aggiungendo l’acqua che era stata eliminata in precedenza.

Qualora all’interno del succo di frutta sia stato aggiunto dello zucchero, la legge impone ai produttori di indicare come ciò sia avvenuto; infatti, avrai notato come alcuni succhi di frutta rechino la scritta “zuccherato” sulla loro confezione, proprio nel rispetto di queste disposizioni.

L’espressione “spremuta”, invece, potrà essere utilizzata solamente per gli agrumi. In questi casi si tratterà sempre di succo di agrumi e anche in queste situazioni ci potrà essere l’eventuale aggiunta di zucchero.

Se queste sono le indicazioni riferite ai succhi di frutta, ora bisognerà capire che cosa siano i nettari di frutta.

Il nettare di frutta

nettare mirtilloIl nettare di frutta è, diversamente da quanto si potrebbe pensare, un prodotto nel quale la percentuale minima di frutta contenuta sarà inferiore rispetto a quella del succo.

Infatti, nel nettare sarà possibile aggiungere acqua, zucchero e anche alcuni additivi, ovviamente, sempre andando a rispettare le disposizioni di legge sui limiti imposti. I nettari Sottobosco Paoli contengono solo frutta, acqua e zucchero di canna e sono rigorosamente senza conservanti.

Leggendo l’etichetta del nettare di frutta dovrai fare caso ad alcune indicazioni. Infatti, dovrai notare quale sia la percentuale di purea oppure di succo di frutta utilizzato per la produzione del nettare. Tale percentuale non dovrà essere mai inferiore al 25% e, in genere, potrà arrivare a toccare il 50% o più del totale.

In molti casi vedrai, quindi, la scritta “frutta …% minimo”. Inoltre, molte aziende chiamano il loro nettare di frutta “Succo e polpa”: questo perché la base utilizzata per la sua produzione sarà stata proprio la purea di frutta.

Tale purea si realizza andando a setacciare quella che è la parte commestibile dei frutti, ma senza per questo eliminarne il succo.

Grazie a queste indicazioni potrai capire come il succo di frutta sarebbe da preferire al nettare di frutta, in quanto esso avrà una percentuale molto maggiore di frutta al suo interno. Da questo deriva anche il fatto per il quale spesso il succo di frutta 100% costerà di più rispetto al nettare di frutta.

Ovviamente, in entrambi i casi ciò che potrà avere una particolare rilevanza sarà anche il metodo di preparazione utilizzato per il succo e il nettare. Infatti, le aziende agricole che utilizzino metodi di produzione sostenibili, offriranno ottimi prodotti anche nel range del nettare di frutta, spesso privi di zuccheri aggiunti, aromi e altre sostanze che potrebbero rendere vano il fatto di assumere un succo di frutta con finalità salutistiche.

La bevanda di frutta

nettare di fruttaFino ad ora hai potuto vedere quali siano le differenze tra succo e nettare di frutta, ma potresti anche aver notato come al supermercato siano presenti molte bevande alla frutta.

Queste hanno una percentuale di frutta minima inferiore anche a quella del nettare di frutta, in quanto, per legge, si potrà assestare già al 12% del totale.

Alla bevanda di frutta, ovviamente, potranno essere aggiunti zuccheri, aromi e acqua, e in alcuni casi potrai trovare la presenza di coloranti e conservanti ma non nelle bevande Sottobosco Paoli. Le nostre bevande sono di alta qualità, quindi non utilizziamo mai conservanti!

Quindi, la bevanda alla frutta utilizzerà la frutta come elemento per conferire gusto, ma non andrà a basarsi esclusivamente su di essa.

Esistono, infine, prodotti che recano una dicitura ancora differente: si tratta delle bevande al gusto di frutta.

In questi casi ci si potrà trovare davanti a prodotti che avranno al loro interno una percentuale di frutta davvero minima, che sarà inferiore al 12% appena visto.

Queste ultime bevande potranno essere tranquillamente paragonate a quelle presenti nel banco delle bibite, in quanto la percentuale di frutta, a meno che sia garantita e provenga da un’azienda agricola certificata, sarà davvero infinitesimale.

Per andare sul sicuro, quindi, capendo la differenza tra succo e nettare di frutta, e tra questi prodotti e le semplici bevande, potrai scegliere la formulazione più adatta a te e alla tua famiglia, affidandoti il più possibile a chi produca succhi biologici e controllati.

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